Mutui inpdap per dipendenti statali

A seguito della legge di stabilità 2012 l’Inpdap è stato soppresso ed è stato accorpato all’Inps. A seguito della riorganizzazione operata dalla Legge 214/2011, tutte le funzioni dell’Inpdap sono passate all’istituto nazionale di previdenza sociale, comprese tutte le attività creditizie. Per cui si può parlare indifferentemente di mutui inpdap e mutui inps.

Chi può richiederli

I mutui inpdap sono dei mutui agevolati concessi dall’Inpdap a tutti i dipendenti pubblici iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, che siano in attività di servizio con contratto di lavoro a tempo indeterminato o che siano in pensione, con un’anzianità di iscrizione non inferiore a un anno.

Durata e tassi

I mutui concessi dall’Inpdap possono avere una durata di 10, 15, 20, 25 o 30 anni, nel caso il richiedente abbia compiuto 65 anni al momento della presentazione della domanda, la durata massima richiedibile è di 15 anni.

Il metodo di calcolo del rimborso è effettuato col cosiddetto calcolo “alla francese”, con rate semestrali costanti e posticipate. Il rimborso del mutuo può avvenire con tasso d’interesse fisso o variabile.

Una novità importante riguardo il tasso d’interesse è quella introdotta dalla determina presidenziale del 25 maggio 2017 n. 89 con cui si dispone che il tasso d’interesse venga calcolato con il metodo loan to value (LTV), ossia il rapporto tra mutuo concesso e valore dell’immobile come stabilito dalla perizia tecnica estimativa del personale tecnico.

Sull’importo del mutuo erogato sono trattenute anticipatamente le spese di amministrazione pari allo 0,50%.

Tabella mutui

In pratica, mentre in precedenza il tasso di interesse fisso per i mutui INPS ex INPDAP era pari al 2,95%, con questo nuovo metodo il tasso di interesse fisso viene calcolato in base al valore LTV della seguemte tabella:

Durata fino a<= 50%50% – < 80%LTV > 80%
10 anni1,15%1,33%1,73%
15 anni1,51%1,69%2,20%
20 anni1,65%1,83%2,38%
25 anni1,97%2,03%2,65%
30/35 anni1,97%2,03%2,65%

Nota: gli iscritti che, alla data di presentazione della domanda, abbiano compiuto 65 anni, dovranno essere applicati i tassi di cui alla presente tabella per una durata non superiore a 15 anni.

Mutui a tasso variabile

Sempre in base alla citata determinazione del 25 maggio 2017 n. 89 il mutuo a tasso variabile è pari all’Euribor a 6 mesi, calcolato su 360 giorni, maggiorato di 200 punti base, rilevato al 30 giugno o al 31 dicembre del semestre precedente e applicato sul debito residuo a tale data.

Il titolare del contratto può estinguere in qualunque momento parzialmente o totalmente il mutuo, con pagamento in unica soluzione, senza alcuna penalità.

Finalità e massimo erogabile

In base al regolamento di concessione dei mutui inpdap, le finalità di concessione dei mutui ipotecari possono essere quelle elencate nella seguente tabella:

Il mutuo è concesso per (art. 1, comma 4, lettere a, b, c):Importo massimo erogabile (art. 5, comma 1, 2, 3)
a) acquisto di un alloggio non di lusso e destinato a residenza dell’iscritto e del suo nucleo familiare€ 300.000
b) esecuzione di lavori di manutenzione ordinaria e/o straordinaria o ristrutturazione dell’alloggio di proprietà dell’iscrittopari al 40% del valore dell’immobile attribuito dalla perizia estimativa e, comunque, non superiore a € 150.000
c) acquisto ovvero costruzione in proprio di un box auto/posto auto distante non più di cinquecento metri dall’alloggio stesso.€ 75.000

In nessun caso il massimo erogabile può superare il 100% del valore dell’immobile nè del valore dichiarato nell’atto di compravendita. Un ulteriore importo di massimo 6.000 euro, allo stesso tasso di interesse del mutuo, può essere richiesto per le spese documentate relative alla copertura assicurativa facoltativa.

Come e quando fare domanda

La domanda per l’accesso al mutuo inpdap può essere inviata dal 1° al 10 gennaio, dal 1° al 10 maggio e dal 1° al 10 settembre di ogni anno e deve essere presentata esclusivamente online all’Inpdap attraverso il servizio dedicato.

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