Piccolo prestito Gestione Magistrale

A seguito della legge 214 del 22 Dicembre 2011, l’INPDAP è stato accorpato nell’INPS e con esso tutti gli iscritti alla gestione ENAM. In virtù di questo cambiamento legislativo, anche gli iscritti ex Enam possono ricorrere al piccolo prestito inpdap, ossia alla concessione di un prestito il cui importo non può superare le due mensilità nette e può essere estinto in 24 mesi.

Sull’importo del prestito vengono effettuate le seguenti trattenute:

  • una quota pari all’1% dell’importo lordo del prestito per spese di amministrazione e fondo di garanzia
  • l’ammontare degli interessi al tasso annuo dell’1,50%

Non si può richiedere un piccolo prestito se prima non si è provveduto all’estinzione del finanziamento precedente. Inoltre non si può cumulare il finanziamento con i piccoli prestiti concessi da altri Enti.

Chi può richiederlo

Tutti gli iscritti ex ENAM, che devono essere in attività di servizio e a non meno di due anni dal collocamento a riposo, possono richiedere il piccolo prestito.

I lavoratori iscritti alla Gestione Assistenza Magistrale sono:

  • insegnanti delle scuole dell’infanzia (cioè della scuola materna o asilo) e delle scuole primarie (cioè maestri e maestre delle scuole elementari) assunti a tempo indeterminato
  • dirigenti scolastici provenienti dall’ex ruolo dei direttori didattici
  • direttori dei servizi generali e amministrativi provenienti dalla legge n. 1213/1967 assoggettati a ritenuta ex Enam
  • docenti di religione Cattolica assunti nei ruoli dei docenti di scuola dell’infanzia e primaria e assoggettati a ritenuta ex Enam.

MOTIVAZIONI PER LA RICHIESTA

Il piccolo prestito per insegnanti è un prestito finalizzato, cioè erogato per soddisfare determinate esigenze, può essere richiesto per le seguenti motivazioni:
  • nascita o adozione figli;
  • matrimonio proprio o dei figli;
  • decesso familiari;
  • malattie gravi proprie o dei familiari;
  • acquisto della casa di abitazione;
  • manutenzione straordinaria della casa di abitazione;
  • mutuo in corso per l’acquisto dell’unica casa di proprietà;
  • cure odontoiatriche proprie o dei familiari a carico;
  • trasferimento di residenza;
  • acquisto automobile;
  • frequenza Università propria o dei figli;
  • eventi straordinari che hanno determinato al richiedente uno stato particolare di necessità.

Come si fa domanda

La domanda, corredata da tutta la documentazione richiesta, deve essere inviata  esclusivamente in via telematizzata, come previsto dalla Determinazione presidenziale n. 95/2012. Il manuale utente contiene tutte le informazioni per procedere alla compilazione. Da ricordare che tutte le domande con documentazione incompleta o non conforme vengono rigettate.