Piccolo prestito inpdap

I dipendenti pubblici, oltre alle tradizionali forme di credito al consumo, hanno un’opzione in più: il piccolo prestito inpdap. Ogni anno l’Inpdap, ora confluito nell’INPS, concede prestiti a tutti i dipendenti pubblici iscritti alla gestione autonoma delle prestazioni creditizie e sociali che versano un contributo mediante trattenuta in busta paga dell’aliquota dello 0,35%. Questi prestiti possono essere erogati direttamente dall’istituto di previdenza sociale in base alle disponibilità di bilancio, oppure possono essere concessi da istituti di credito e banche convenzionate, che offrono gli stessi tassi come definiti nelle tabelle dell’Inpdap.

Il piccolo prestito inpdap può essere richiesto da dipendenti e pensionati pubblici per venire incontro ad urgenti necessità di liquidità in caso di restauro casa, prestito auto, prestito personale e non bisogna riportare alcuna documentazione di spesa né produrre motivazioni.

Durata ed importi

Per quanto riguarda le durate, i piccoli prestiti inpdap prevedono una durata di 12, 24, 36, 48 mesi a seconda che si tratti di prestiti annuali, biennali, triennali o quadriennali. La rata mensile prevede il pagamento di una quota di interessi e una quota di capitale. Gli importi sono proporzionali alla retribuzione percepita, in base alla tipologia di prestito: la rata viene calcolata considerando il tasso di interesse, come riportato sul regolamento dei prestiti inpdap, una quota per il fondo rischi ed una per le spese di amministrazione. A tal proposito segnaliamo che si può effettuare il calcolo del piccolo prestito inpdap usando le apposite tabelle allegate nel prontuario Inpdap.

Come si richiede

I dipendenti iscritti alla gestione autonoma possono compilare la domanda di prestito sugli appositi modelli forniti dall’Inpdap e presentarli alla propria sede di appartenenza, la quale provvederà ad inoltrarli per via telematizzata (determinazione Presidenziale n.95/2012 ). I pensionati devono presentare domanda esclusivamente per via telematizzata. I manuali su come compilare la domanda possono essere reperiti sul sito ufficiale dell’istituto:

Piccolo prestito inpdap annuale

Si può richiedere una mensilità media netta di stipendio o pensione da restituire in 12 rate mensili. Nel caso non sia in corso una trattenuta per cessione del quinto, si può richiedere una somma di due mensilità. Per i pensionati resta fermo il limite del quinto cedibile.

  • tasso annuo nominale: 4,25%
  • spese di amministrazione: 0,50%
  • premio fondo rischi: vedi tabella piccolo prestito inpdap.

Piccolo prestito inpdap biennale

Si possono richiedere due mensilità medie nette di stipendio o pensione da restituire in 24rate mensili. Nel caso non sia in corso una trattenuta per cessione del quinto, si può richiedere una somma di quattro mensilità. Per i pensionati resta valido il limite del quinto cedibile.

  • tasso annuo nominale: 4,25%
  • spese di amministrazione: 0,50%
  • premio fondo rischi: vedi tabella piccolo prestito inpdap.

Piccolo prestito inpdap triennale

Si possono richiedere tre mensilità media netta di stipendio o pensione da restituire in 36 rate mensili. Nel caso non sia in corso una trattenuta per cessione del quinto, si può richiedere una somma di sei mensilità. Per i pensionati resta fisso il limite del quinto cedibile.

  • tasso annuo nominale: 4,25%
  • spese di amministrazione: 0,50%
  • premio fondo rischi: vedi tabella piccolo prestito inpdap.

Piccolo prestito inpdap quadriennale

Si possono richiedere quattro mensilità media netta di stipendio o pensione da restituire in 48 rate mensili. Nel caso non sia in corso una trattenuta per cessione del quinto, si può richiedere una somma di otto mensilità. Per i pensionati resta fermo il limite del quinto cedibile.

  • tasso annuo nominale: 4,25%
  • spese di amministrazione: 0,50%
  • premio fondo rischi: vedi tabella piccolo prestito inpdap.

Da sapere

In caso il dipendente o il pensionato abbia in corso l’ammortamento di un prestito pluriennale non potrà richiedere più di una mensilità per il piccolo prestito annuale, due mensilità per il piccolo prestito biennale, tre mensilità per il piccolo prestito triennale e quattro mensilità per il piccolo prestito quadriennale. Si potrà rinnovare la richiesta di prestito decorso il periodo di ammortamento minimo di:

  • 6 mesi per i prestiti annuali;
  • 12 mesi per i prestiti biennali;
  • 18 mesi per i prestiti triennali;
  • 24 mesi per i prestiti quadriennali.

La prima rata di ammortamento verrà addebitata a partire dal secondo mese dalla erogazione del prestito.

In caso di morte o di invalidità dovuta a causa di servizio, non si procede al recupero delle restanti rate.